Quanto è ragionevole pagare un lead?

Il motivo per cui molte aziende, come Ediscom, offrono servizi di lead generation è che questa attività porta numerosi vantaggi. Il termine potrebbe essere sconosciuto a molti, ma in realtà è di semplice comprensione. Infatti fa riferimento alla richiesta di informazioni commerciali da parte di chi visualizza il nostro sito. Per avere un lead di qualità, si dovrebbe essere disposti a spendere il 100% del margine lordo. Se ad esempio il nostro marchio presenta un’entrata media di 500€, si applicherà un 40% sul lordo e questo in termini di guadagno significa che otterremo 200€ per questo tipo di servizio. Un lead anche se non rappresenta un cliente a tutti gli effetti, potrebbe diventarlo. Per questo motivo bisogna curare il visitatore al fine di attirare sempre di più la sua attenzione. Bisogna applicare strategie di marketing, nemmeno troppo complesse e di difficile applicazione. Possiamo ad esempio utilizzare le newsletter.

Qual è il costo corretto per il proprio lead?

Non esiste una risposta sempre valida a questa domanda, infatti non è possibile stabilire un valore unico in termini di denaro. Diciamo che comunque sia la cifra del proprio CPL (cost per lead) può essere utile per stabilire l’efficacia dei passaggi connessi alle campagne pubblicitarie. Oppure per vedere se il proprio schema di marketing risulta efficace. Inoltre sempre questo valore, può contribuire a far comprendere come si stanno evolvendo le strategie di lead generation applicate. La cifra del CPL, varia in base al settore, al tipo di concorrenza presente e al prezzo medio di prodotti o servizi offerti. Dobbiamo quindi saper leggere i numeri, tradurli nell’andamento che la nostra attività sta avendo per quanto riguarda visite e conoscibilità. È da qui che si pongono le basi per le strategie più efficaci, mirate a muoversi nella giusta traiettoria.

Esistono inoltre due tipologie diverse di lead, ovvero:

  • Lead di vendita: in questo caso vengono creati sulla base di informazioni a livello demografico, su dati personali del consumatore (età, reddito, ecc.). Questi lead possono inoltre essere sia inclusivi (venduti quindi ad un solo inserzionista), sia esclusivi (venduti a un numero alto di inserzionisti).
  • Lead di marketing: questi vengono venduti una volta soltanto, diversamente da quanto accade nei precedenti, e sono prodotti per una sola offerta degli inserzionisti.

Come si può calcolare il cost per lead?

Esiste una vera e propria formula, che ci consente di calcolare il CPL, ovvero:

  • CPL = COSTO COMPLESSIVO / NUMERO DI LEAD GENERATI

Per capire meglio come operare per ottenere questo valore, immaginiamo che l’inserzionista abbia comprato una campagna pubblicitaria a 1500 euro per ottenere visite sul proprio sito. Le visualizzazioni sono state 30 in termini numerici e quindi se applichiamo la formula vedremo il seguente guadagno:

  • CPL = 1500 / 300 = 5 euro (costo per lead)

Per cui il costo medio di un lead generato sarà di 5 euro in una campagna promozionale di questo tipo.

Conclusioni

Non è possibile definire oggettivamente quanto bisogna spendere in termini economici per un lead, tutto dipende dal tipo di offerta e dai progetti dell’azienda. Ovviamente un costo elevato porta il più delle volte a risultati soddisfacenti. Ma non sempre, in quanto deve operare una mano esperta per curare per bene i possibili clienti affezionati. I dati su cui spesso si fa leva, sono di tipo anagrafico oppure riferiti ai consumi. Spesso e volentieri non ci rendiamo conto di quanto i nostri dati siano importanti, cedendoli gratuitamente a chi può sfruttarli per aumentare i propri profitti. Solitamente anche una cifra di 200 euro circa può essere correttamente impiegata per queste campagne. Ma tutto dipende come già detto dal tipo di azienda, dalle proprie esigenze e da quanto possiamo investire per il nostro lead. È bene affidarsi a chi è esperto del settore.

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