Le bellezze senza tempo di Cefalù

Cosa vedere a Cefalù

La Sicilia è una delle regioni che meglio combina bellezze paesaggistiche, ricchezze storiche e culturali, buona cucina e tradizioni. In questo articolo parleremo di uno dei suoi borghi più conosciuti e caratteristici, rinomato per il suo centro storico e per i monumenti che testimoniano il passaggio di greci, arabi e normanni. Stiamo parlando di Cefalù.

Cefalù è una tappa obbligata di qualsiasi Itinerario in Sicilia e fa parte del percorso arabo-normanno riconosciuto come patrimonio dell’UNESCO. Non lontana da Palermo, questa piccola gemma posizionata sulla costa settentrionale della Sicilia è pronta ad offrirci una calda accoglienza. Scopriamo assieme cosa dovremmo assolutamente visitare a Cefalù.

Le principali attrazioni della città

Gli amanti della storia rimarranno affascinati dalla possibilità di seguire l’itinerario arabo-normanno, che comprende 9 monumenti presenti nel territorio. Di questi monumenti, 7 sono dislocati a Palermo, e gli altri due a Monreale e Cefalù. Percorrendo questo itinerario potremo venire a contatto con edifici e monumenti storici che testimoniano e mettono a confronto due culture completamente opposte, una di stampo musulmano e l’altra fortemente cattolica.

Il Duomo di Cefalù è un monumento nazionale maestoso che, secondo la leggenda venne realizzato dal re normanno Ruggero II dopo essere scampato da una tempesta in mare. Realizzato nel 1131, questa imponente costruzione è rinomata per la presenza al suo interno di mosaici bizantini e per le decorazioni sulla volta.

Se desideriamo goderci l’itinerario più spettacolare su Cefalù allora dovremmo raggiungere la cosiddetta Rocca, una rupe alta 268 metri e che sormonta tutta la città, offrendo una spettacolare vista sulla costa e sul centro storico. Si può raggiungere la sua sommità attraverso un sentiero che si inerpica su un altipiano. Si possono notare alla base dei resti di mulini che un tempo sfruttavano la forza del mare in questo punto. Risalendo si incontrano i resti di un antica costruzione monolitica conosciuta come Tempio di Diana.

Il lavatoio medievale di Cefalù è un’altra delle attrazioni più celebri della città. Le 22 bocche di ghisa ed alcune teste di leone da cui sgorgava l’acqua sono tra le testimonianze più suggestive di un passato che non c’è più. In quest’angolo raccolto si può facilmente immaginare le infaticabili lavandaie atte a pulire i panni con l’acqua che giungeva direttamente dal fiume Cefalino.

Per apprezzare Cefalù dovremmo ammirarla anche dal basso, più precisamente dal lungomare Giuseppe Giardina fino al corso Vittorio Emanuele.

Porta Pescara è l’unica testimonianza rimasta delle mura della città, una porta medievale da cui scattare una caratteristica foto direttamente sul molo. A questo punto sarà d’obbligo fermarsi in uno dei tanti bistrò sul lungomare o gustare uno squisito arancino vicino alla spiaggia.

Il Bastione di Capo di Marchiafava è un baluardo di difesa da cui godere di una delle viste più suggestive sul mare e sulla città.

Terminiamo con il Museo Mandralisca, l’unico museo della città, realizzato nella residenza del barone Mandralisca e che raccoglie numerose opere d’arte ed oggetti antichi.

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